venerdì 20 aprile 2012

Traccia: una per cinque


Questo è il mio premio.
Aprire la tua posta e scoprire che chi ti legge ti ha scelto. Che chi ti ha scelto è una da cui stai imparando. Che quella da cui stai imparando è una donna sveglia, brava, pratica e senza nessuna pretesa. 
E' come un abbraccio che ha un solo scopo: quello di  trasmetterti l'esserci e l'esserci stata.
Grazie Viviana, Mamma di Razza, per me è un onore accettarlo.

Le regole:
•  nominare chi ti ha assegnato il premio
•  mettere il premio sul proprio blog
•  donarlo a 5 blog con meno di 200 followers

Ecco le 5 blogger che ho scelto io: 

mercoledì 11 aprile 2012

Traccia... di delirio.


Non c'è più spazio per parole dette con la ferocia di una donna. 
L.Lipton-Delusion Dwellers
La battaglia più disastrosa avviene quando al posto di quelle parole piomba pesante ed inesorabile la delusione. Come un macigno. 
Ti si spegne l'entusiasmo e ti riappropri della parte più violenta di te stessa.
Guardarsi allo specchio, riconoscere la violenta rabbia di quando eri bambina e ti scostavano senza scuse perché dovevano passare loro: le invalide d'animo, le incazzate perenni, le coglione offese, le sagaci, le leader, le finte puttanelle.
Una di quelle, a volte, sei stata anche tu. E ti cattura anche un po' quella sensazione di piacevole tormento nei confronti della debole di turno.
Le incantatrici, le puerili, le stronze, le scalze, le paurose, le disgraziate, le inette, le passeggiatrici notturne, le paroliere, le fortunate, le ignoranti, le seduttrici, le addolorate, le bugiarde, le sciocche, le assassine, le tante, le baldracche, le grandi politiche e le politicanti, le imprenditrici, le finte attente e le finte ignoranti, le umili, le svampite, le sante, le crocifisse, le maddalene, le madri stanche e quelle assenti...
Tutte per una e una per tutte... come le donne riescono a farsi del male, senza nemmeno premere il grilletto. Amen. 


                                                                                                    Irma Trotta

venerdì 30 marzo 2012

Articolo: l'apprendimento rende inutile il dolore

Questo lo disse Edward Bach (1886 - 1936), artefice e inventore della floriterapia. 
Ma che cos'è la floriterapia? E come funziona? 
Io amo dire ai miei allievi che la floriterapia è come una carezza data al momento giusto e dalla persona giusta. 
Passare dall'esperienza di assunzione dei fiori è come prendere consapevolezza della propria forza attraverso quella carezza di cui proprio non possiamo fare a meno... 

giovedì 15 marzo 2012

Articolo: Una, Tutte, Centomila...


Una
Questo articolo mi è venuto così... pensando alle sei ore passate con una donna che ha dello straordinario.
Lei si chiama Paola Innocenti: zoccoli, occhiali, sigaretta e tè. Ed è la fondatrice di WithAndWithin, un network tutto femminile online da sei settimane.
E' adorabile. Pazza. Disordinatissima: ogni due per tre cerca il telefono anche quando lo ha già in mano. A ritmi sinusali ti spiega, ti racconta, ti rispiega e ritorna su argomenti che ti ha postato verbalmente dieci minuti prima. Proprio “postato”, come se lei nel suo prodotto ci fosse sempre, anche off-line.

lunedì 12 marzo 2012

Segreto: Aglio

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IrmaT ha scritto

Boh... oggi ho imparato ancora: che ci sono mille colori, che per le donne ce n'è qualcuno in più, che arrabbiarsi serve per ri-costruire qualcosa, che la verità promette sempre successo, che l'ipocrisia è la meno peggio dell'ignoranza e che l'aglio ragazze... di sera è pesantissimo. Buona notte... a tutte un grande caloroso abbraccio.

mercoledì 7 marzo 2012

Traccia: Letizia

"Il mio bambino ha la sindrome di Arnold Chiari: Alessandro è malato".
Così mi annuncia la notizia una mamma che adoro: Letizia.
Ha lasciato un segno indelebile... non la notizia, ma la sua forza. Una traccia nel cuore e nella mente.
E da quel giorno ho studiato il coraggio di questa donna sottile, ricciuta e sorridente.
Una madre sa quando suo figlio è in pericolo. Lo sa fin dal grembo.
Che strano dare il nome ad una malattia come se fosse un essere a sé stante.
Che strano vedere una madre che di colpo si ritrova come se avesse due figli, di cui uno è la malattia: amica o nemica.

martedì 6 marzo 2012

Poesia: Sospesa


31 Agosto 2011 h 22:30 Ospedale Mauriziano

Dolceamoremio
Desiderio che sei arrivato per dare luce alla mia vita
sono con te.
Sono con te ieri, oggi , domani...
Figlia
che mi hai aperto gli occhi e il cuore
eoramifaitremare...
Sono qui sola, ma vicina a te che veglio nel tuo sonnoforzato
E si... hopaura...
Mia dolce stella che ancora illumini le mie giornate
piccolamia... scricciolodolce...
che mi rendicosìvelociigiorniiminutileore...
Fammi correre questo tempo che bussa violento al mio cuore
e lo accellera... e a trattimitoglieilrespiro
Sono qui, ascoltami... ti aspetto... non mi muovo...
                                                                         Mamma