venerdì 3 agosto 2012

Segreto: Carne in scatola



Oggi ho imparato che: se vuoi farti chiamare ancora mamma dopo i 40 devi tingerti i capelli e farti fare un lifting; che l'ipocrisia non è una brutta malattia, ma un'inquieta abitudine; che le donne non hanno ancora imparato a liberarsi dal condizionamento maschile e che… la carne in scatola alle dieci del mattino è maledettamente buona.

giovedì 10 maggio 2012

Poesia: Mio figlio

Torino, 27 Febbraio 1989


Prendimi le mani
e portami
dove non c'è paura,
dove non c'è buio,
dove non c'è pianto.
Prendimi le mani 
amoremio
e portami
dove c'è Dio.

sabato 28 aprile 2012

Traccia: prometto di esserti fedele sempre


"Ho promesso che non ti avrei tradito mai, per nessuna ragione al mondo".
Aveva promesso che non l'avrebbe tradito mai, per nessuna ragione al mondo...
"Ho promesso che avrei aspettato tutta la vita per trovare il modo per dirti grazie per tutto quello che hai fatto per me."
Aveva promesso che avrebbe aspettato tutta la vita per trovare il modo per dirgli grazie per quello che aveva fatto per lei...

venerdì 20 aprile 2012

Traccia: una per cinque


Questo è il mio premio.
Aprire la tua posta e scoprire che chi ti legge ti ha scelto. Che chi ti ha scelto è una da cui stai imparando. Che quella da cui stai imparando è una donna sveglia, brava, pratica e senza nessuna pretesa. 
E' come un abbraccio che ha un solo scopo: quello di  trasmetterti l'esserci e l'esserci stata.
Grazie Viviana, Mamma di Razza, per me è un onore accettarlo.

Le regole:
•  nominare chi ti ha assegnato il premio
•  mettere il premio sul proprio blog
•  donarlo a 5 blog con meno di 200 followers

Ecco le 5 blogger che ho scelto io: 

mercoledì 11 aprile 2012

Traccia... di delirio.


Non c'è più spazio per parole dette con la ferocia di una donna. 
L.Lipton-Delusion Dwellers
La battaglia più disastrosa avviene quando al posto di quelle parole piomba pesante ed inesorabile la delusione. Come un macigno. 
Ti si spegne l'entusiasmo e ti riappropri della parte più violenta di te stessa.
Guardarsi allo specchio, riconoscere la violenta rabbia di quando eri bambina e ti scostavano senza scuse perché dovevano passare loro: le invalide d'animo, le incazzate perenni, le coglione offese, le sagaci, le leader, le finte puttanelle.
Una di quelle, a volte, sei stata anche tu. E ti cattura anche un po' quella sensazione di piacevole tormento nei confronti della debole di turno.
Le incantatrici, le puerili, le stronze, le scalze, le paurose, le disgraziate, le inette, le passeggiatrici notturne, le paroliere, le fortunate, le ignoranti, le seduttrici, le addolorate, le bugiarde, le sciocche, le assassine, le tante, le baldracche, le grandi politiche e le politicanti, le imprenditrici, le finte attente e le finte ignoranti, le umili, le svampite, le sante, le crocifisse, le maddalene, le madri stanche e quelle assenti...
Tutte per una e una per tutte... come le donne riescono a farsi del male, senza nemmeno premere il grilletto. Amen. 


                                                                                                    Irma Trotta

venerdì 30 marzo 2012

Articolo: l'apprendimento rende inutile il dolore

Questo lo disse Edward Bach (1886 - 1936), artefice e inventore della floriterapia. 
Ma che cos'è la floriterapia? E come funziona? 
Io amo dire ai miei allievi che la floriterapia è come una carezza data al momento giusto e dalla persona giusta. 
Passare dall'esperienza di assunzione dei fiori è come prendere consapevolezza della propria forza attraverso quella carezza di cui proprio non possiamo fare a meno... 

giovedì 15 marzo 2012

Articolo: Una, Tutte, Centomila...


Una
Questo articolo mi è venuto così... pensando alle sei ore passate con una donna che ha dello straordinario.
Lei si chiama Paola Innocenti: zoccoli, occhiali, sigaretta e tè. Ed è la fondatrice di WithAndWithin, un network tutto femminile online da sei settimane.
E' adorabile. Pazza. Disordinatissima: ogni due per tre cerca il telefono anche quando lo ha già in mano. A ritmi sinusali ti spiega, ti racconta, ti rispiega e ritorna su argomenti che ti ha postato verbalmente dieci minuti prima. Proprio “postato”, come se lei nel suo prodotto ci fosse sempre, anche off-line.