Non c'è più spazio per parole
dette con la ferocia di una donna.
 |
L.Lipton-Delusion Dwellers |
La battaglia più disastrosa avviene quando al
posto di quelle parole piomba pesante ed inesorabile la delusione. Come un
macigno.
Ti si spegne l'entusiasmo e ti riappropri della parte più
violenta di te stessa.
Guardarsi allo specchio, riconoscere
la violenta rabbia di quando eri bambina e ti scostavano senza scuse
perché dovevano passare loro: le invalide d'animo, le incazzate
perenni, le coglione offese, le sagaci, le leader, le finte
puttanelle.
Una di quelle, a volte, sei stata anche tu. E ti cattura
anche un po' quella sensazione di piacevole tormento nei confronti
della debole di turno.
Le incantatrici, le puerili, le
stronze, le scalze, le paurose, le disgraziate, le inette, le
passeggiatrici notturne, le paroliere, le fortunate, le ignoranti, le
seduttrici, le addolorate, le bugiarde, le sciocche, le assassine, le
tante, le baldracche, le grandi politiche e le politicanti, le
imprenditrici, le finte attente e le finte ignoranti, le umili, le
svampite, le sante, le crocifisse, le maddalene, le madri stanche e
quelle assenti...
Tutte per una e una per tutte... come le
donne riescono a farsi del male, senza nemmeno premere il grilletto.
Amen.
Irma Trotta