sabato 28 aprile 2012

Traccia: prometto di esserti fedele sempre


"Ho promesso che non ti avrei tradito mai, per nessuna ragione al mondo".
Aveva promesso che non l'avrebbe tradito mai, per nessuna ragione al mondo...
"Ho promesso che avrei aspettato tutta la vita per trovare il modo per dirti grazie per tutto quello che hai fatto per me."
Aveva promesso che avrebbe aspettato tutta la vita per trovare il modo per dirgli grazie per quello che aveva fatto per lei...
La sposa è quasi pronta. Da giorni difende la sua promessa. Tutto è stato preparato.
Mancano due giorni: quarantotto ore, duemilaottocentottanta minuti.
Cura nel dettaglio ogni particolare, la sposa. Sembra di vederla, con quelle sue dita sottili arrotolare i cartigli di beneficenza, sigillare il confetto augurale ed infine legare il nastrino verde speranza: dono agli ospiti per le sue nozze.
Tutto è incredibilmente intonato. La veletta fa sfoggio delle mosche sparse qua e là, ricucite una ad una che si possono anche slegare. Un bellissimo tacco dodici di raso anch'esso pronto per essere calzato. Due fedi luccicanti pendono già da una meringa di raso confezionata con dovizia.
Il vestito arriverà ventiquattro ore prima.
La sua stanza di signorina è tutta la sua storia fuori dai cassetti: pronta per il grande e prossimo trasloco che, ti assicura, non sarà fatto in tempi brevi, come a garantire ancora il legame con la sede dei suoi pianti, dei suoi incontri, dei suoi segreti.
C'è profumo di lacca, di unguento, di dolce, di caffè con le amiche che si avvicendano per visitare la sposa. Ci sono fratelli nervosi, eccitati, attenti, scrupolosi. C'è una madre che alterna occhi solo per lei, a sguardi solo per loro: i figli maschi, i veri padroni di casa. Perché una madre sola affida sempre ai suoi figli maschi questo ruolo.
Sei li, avvolta dalla sensazione che qualcosa stia per accadere. Sai cos'è, ma si muove così lentamente che è quasi impercettibile. Attimi fatti di interruzione di respiro.
Se chiedi ad una sposa come sta duemilaottocentoottanta minuti prima del fatidico si, lei ti risponde prima con il occhi, che si aprono come fiori che sbocciano al mattino, poi con le mani che si toccano nervosamente, massaggiandosi una ad una le unghie appena laccate e poi con il cuore che ti sembra di sentir battere come se fosse li, fuori da lei e dentro di te.
Alla fine non ti risponde. Non ne è capace. Non si sente che un debole sospiro, dopo istanti in cui l'aria è rimasta bloccata a metà tra il cuore e la bocca, nella gola strozzata dall'emozione.
E poi c'è lui.
Una presenza costante. In ogni istante in cui tutto questo è stato preparato, quasi per un un ultimo addio o ancora un saluto per quel “grazie di esserci” e “grazie per esserci stato”.
La sposa si oppone con forza con chiunque non sia d'accordo con lei. Nessuno potrà accompagnarla sul sagrato e varcare la soglia della chiesa, se non lui. Lui che l'ha accolta piccina, lui che l'ha nutrita e lavata come la sua bambolina, lui che non ha fatto in tempo per dirle “quanto sei bella bambina mia vestita da sposa”...
Difende con forza la sua promessa. 
Accanto a me ci sarà solo mio padre, fino al sagrato e poi fino all'altare. Con lui e senza di lui. Ma lui è dentro di me e accanto a me per il giorno più bello della mia vita”.
Accanto a Roberta ci sarà solo suo padre, fino al sagrato e poi fino all'altare. Con lui e senza di lui. Ma lui è dentro lei e accanto a lei per il giorno più bello della sua vita.

5 commenti:

Pomella ha detto...

Bellissimo. Come sempre.

Carmen Mary ha detto...

Bello ed emozionante, brava!

Silva ha detto...

Molto emozionante, conosco questi sentimenti!
Un abbraccio
Silva

IrmaT ha detto...

Grazie ragazze... E' la cosa che adoro di più emozionare. Un grande abbraccio a tutte!

raffaella ha detto...

Per chi scrive, emozionare, è un privilegio.
Complimenti.
Raffaella